Sul tufo eroso del borgo
Nino Vicidomini
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Negli stati di quiete del cuore,
al profumo dei giovani pini,
tra le macchie più folte,
riposano e tacciono
gli anni grevi dei ricordi.
Qualche timido cespo
lambisce i sentieri in salita al Vesuvio.
Sul tufo eroso del borgo
vaporizzano le ultime ore della sera
posando magiche attese
sui limitari dei coltivi
ed i consunti usci contadini.
Più tardi,
con la luna accennata nel cielo,
la sonnolenza della notte
metterà
portentose ali ai miei sogni velati.
Già risuonano d’eco
parole concise
a rompere silenzi refrattari!
Nell’onda bianca
di sogni incerati
c’è l’ansia di te.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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