"I tramonti dell'estate"
Stefano Drakul Canepa
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nel rosso frutto
le rose dell'estate
durano un giorno (D)
La mia rosa nera è durata per una stagione,
è appassita nei primi giorni di settembre
quando l'autunno sembra una vendetta
ed un sole forte scalda ancora cielo e terra
Il profumo non sembrava esitare vento
e fra le foglie i riflessi di bosco vagavano
nel loro argento, primo ricordo del male
che tanti germogli di buio avevano perduto
Le sue spine tagliavano il soffio della sera
e quando i petali erano già veleno scuro,
l'unico pensiero vagava fra i temporali
e l'orizzonte delle aurore promesse al mare
Il perdono non sembrava mai arrivare
e l'unica speranza era per una morte dolce,
che affidasse l'ultima carezza ai sogni neri.
Il suo frutto era un falso cuore di vermiglio
Rosso come il sangue degli antichi amori,
Denso come i tramonti dell'estate.
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Stefano Drakul Canepa
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