Granelli di rabbia
S'insinuano in occhi già stanchi
dal troppo indagare.
Un vento birbone li porta
e s'adagiano e formano mucchi,
d'atavico e triste livore.
Nemmeno un cristallo tenace
li terge del tutto.
Si naviga a vista.
Per scorger purezze improvvise
occorre un'attesa snervante.
Intanto trattengo il respiro,
domani poi cambierà il vento.
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