Ricordo di Cefalonia

Poco più d'un sentiero
e ogni dosso
è ricordo
e accumulo del tempo.
La terra s'abbraccia al mare
che appena s'increspa
ad allungare labbra
per baciare rovi e timo.
Percorro con le dita
la traccia d'un cielo lontano
smarginato d'ogni pensiero
lì dove i giorni
perdono il senso
e passato e presente
sono parole che si fondono
dentro un orizzonte di pace.
Appena oltre lo sguardo
s'accuccia un promontorio brullo
e poco più in là
è un cappello verde
che profuma di pino e mirto.
E poi ancora il mare
imprevisto
sotto la strada di sassi e terra.
Tra le ciglia chiuse
Cefalonia
è accompagnata dalle cicale d'una estate
lasciata al vento
abbandonata lungo strade
che vanno
e che non possono tornare.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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