Sognando perfezione

Un attimo
se chiudo gli occhi
afferro le tue forti spalle
ti fermo
e come fermare anche il tempo
ti amo
dell'idea di averti per sempre mio
mi nutro
e cospargo il corpo
del tuo odore
del tuo sapore io ne faccio forza
Un attimo
se spengo la mente
sguinzaglio il mio pudore
lo lascio libero
di andare
tornare
perdersi
e sbagliare
delle tue voglie ne faccio la mia trasgressione
delle tue mani
un tragitto di minaccia
e ricreazione
delle tue labbra ne faccio sorgente
di reincarnazione
Un attimo
se distruggo il mondo
e lo ricompongo come voglio
dannatamente perfetto
perfettamente coerente
indistruttibile al tocco umano
lusinghiero di complimenti
passeggero in un viadotto di speranze
di questo momento
ne faccio poesia
scomposta
disarticolata
instabile
ma vera
come sogni in attesa di avverarsi.
©
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Commenti (1)
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C
Copia Conforme31 agosto 2013
Un testo pregevole, alternanza non casuale di versi lunghi e brevi, "l'attacco" è visibilmente descrittivo; velatamente, questa peculiarità è presente in tutta la prima parte della Poesia. Uno sciogliersi e ricomporsi in un fluido costante di emozioni amorose e sensazioni erotiche. Particolare è il finale della terzultima strofa ove si menziona il "viadotto di speranze", come una voglia di andare oltre la "ricreazione", probabilmente per un "tragitto di reincarnazione".