"Desideri vani"
Stefano Drakul Canepa
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deliri di buio
e la luna che aspetta
i nuovi sogni (D)
Arriverò dunque in delirio di luna,
mia disperazione che conduce lontano
fin dove la terra non respira e duole
di un dolore antico e senza speme
Giungerò a valle con un fiume d'oro
per poi coltivar deserto a notte breve,
con le discordie nere a far da sfondo
sopra un inganno secco, di poco conto
Livido immondo di carne dimenticata,
mandata a dar rovina alle lontane ere
sempre più divelte dal futuro morto
d'antiche nostalgie senza un ricordo
Cielo senza vento e sussurro fermo
tenuto in sospeso da nuvole in conflitto,
luce promessa alle oscurità del male
che sognano un ritorno fra le stelle
Tremerò infine un dissidio di sguardi
La parola che nasconde desideri vani.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Elle29 agosto 2013
Ed è già sapere come sarà... l'autore descrive senza alcuna via d'uscita un destino tracciato. Come e cosa di lui giungerà... E' così forte il nero nel suo cammino che il desiderio appare lontano, difficile e vano... gocce di disincanto seducono la resa... ma la vita è una lotta feroce per la sopravvivenza...
EnzoL30 agosto 2013
Giungerò a valle con un fiume d'oro per poi coltivar deserto a notte breve, con le discordie nere a far da sfondo sopra un inganno secco, di poco conto . Dico solo, che stile!


