A nonna Rosa
Tutto un susseguirsi di visi
duri come pietre tombali
occhi bassi
espressioni di una tristezza infinita.
Era stata brava in vita
ed ora era là,
distesa sul raso di cuscini biancodorati.
Una lacrima, due... tante
scivolano da occhi arrossati di pianto.
Ed ancora volti,
strette di mano,
parole tristi sussurrate,
parole piene di carezze e baci
mentre il tocco triste di una campana a morto
squarcia il silenzio e
gioca a rimpiattino sui contrafforti
del monte dietro le vecchie mura.
Scende la sera su quella casa
e s’avvicina l’ora della partenza.
Ora la sua aria serena e pacata
pervade l’animo di chi osserva e vede
mentre un pianto senza fine
squassa il petto di chi l’ha tanto amata.
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Commenti (1)
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Patrizia Chini17 aprile 2007
un dolore pacato quasi sussurrato che esplode nell'ultimo verso e mi ha commosso.
