Er bugiardino sincero
Le medicine, noi lo sapemo
(anche per questo non le prennemo)
Assunte a dosi da bambino
guai a legge’ er bugiardino
te cominciano a parla’
de voltastomaco a volontà
de diarrea e capogiri
de gonfiori e de deliri
Se non vuoi butta'
tutto in partenza
leggi solo
la data de scadenza
ma se ce pensi bene
tanto bugiardo non è
nun sono tue manie
se te piji tutte l’allergie
Se te sistemano ‘na brutta frattura
te tocca rimpiange’ l’ingessatura
Se l’assumi per la caria di un dente
puoi rimane’ a vita impotente
Se te curi la congiuntivite
te spunta pure la colite
se lo prenni pe’ n’infiammazione
rischi te perde’ pe’ strada un coglione
e se te curi le allergie
smetti de scrive’ pure poesie
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano31 agosto 2013
Questa simpatica poesia mi ha fatto ricordare ciò che una volta scrisse sui bugiardini Umberto Eco, in una "bustina di Minerva" dell'"Espresso": leggendoli attentamente si deduce che possono sopravvenire tantissime conseguenze spiacevoli, meno una (per ora), e cioè che un uomo resti "incinto"!