Infinito immenso
elena rapisa
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In fuga dall'oggi
mi incitano perduti accenti
a dissolvermi nel tutto.
Tra sfatti sogni e infranti ideali
mi calo nell'immenso infinito
origliando alle porte dell'animo.
Quando l'occhi si apersero alla vita
tutto apparve puro e radioso,
pure il futuro
che trema ora di nero pervaso,
su pagine troppo scritte.
Eppure, quando m'affaccio oltre il crinale
e morbidi si stagliano delle colline
i fianchi rinverditi,
mi ritrovo incorrotta.
Qual falco sospeso su aeree correnti
m'innalzo prosciolta da pastoie
unita all'infinito.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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sergio garbellini31 agosto 2013
Una introspezione infinitamente profonda, desideri, sogni, illusioni, speranze, il tutto in una riflessione densa di particolari, che automaticamente coinvolge anche il lettore, versi interessanti e di notevole fattura poetica, molto apprezzati.
Idalgo Visconti1 settembre 2013
Coerenza e convinzione, che spesso appaiono come sconfitte, ma con il tempo riusciamo a vederne il vero significato, che si chiama libertà... Piaciuta...

