Itaca
Frange quest’onda che increspa
e batte come rintocco
d’una solitaria campana.
Intorpidisce lo sguardo
a guardar sempre lo stesso punto,
quell’irraggiungibile zenit
cui ogni navigante tende.
Itaca d’un Ulisse
che la rotta ha smarrito.
Rompe l’indugio
ed il nero divien dettaglio,
oltre la sponda
la sposa attende,
e tu Ulisse
torni a legarti all’albero
di maestra memore
della promessa fatta.
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Commenti (1)
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Azar Rudif3 settembre 2013
Basta un particolare per portare alla memoria mai dimenticati miti e leggende. Primo fra tutti, il più amato fratutti, quello dell'Ulisse che ancor vaga nelel nostre memorie e nelle nostre aspirazioni. Versi dal fascino antico e preziosi per chi ancora ama certe leggende.

