L’ombra della nebbia
Sergio Melchiorre
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Era seduta
sulla panchina arrugginita
di una anonima
stazione ferroviaria.
Era vestita di nebbia
e l’ombra della sera
che avvolgeva il suo viso
la faceva ancora più bella.
È arrivato un treno
ma lei non l’ha guardato
perché quello che aspettava
non sarebbe passato mai.
Era vestita di nebbia
e l’ombra della sera
che avvolgeva il suo viso
la faceva rabbrividire
come una foglia al vento.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (3)
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Antonella173 settembre 2013
una pagina molto delicata ed intensa... il viaggio e il sogno... temi stupendamente trattati con grande maestria... molto apprezzata
Laura Impellizzieri4 settembre 2013
Bella lirica... Rivedere in sogni i propri cari... e scriveredolcissime rime.
francesca maria soriani18 dicembre 2013
Lirica colma di dolcezza e di nostalgia, la nota poi ci fa comprendere quanto sia grande l'amore che l'autore prova per la propria madre. se posso permettermi di azzardare un'interpretazione di questa visione onirica, direi- quasi in completa sintonia con l'autore- che la madre aspetta quel treno che non può mai arrivare, quello che la riporterebbe in questo mondo: un modo per dire al figlio "ti amo tanto, ma posso solo aspettarti ". versi armoniosi, suggestivi e ricchi di emozione poetica



