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Amore 3 settembre 2013 · lettura 1 min · 6559 letture

L’ombra della nebbia

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Era seduta sulla panchina arrugginita di una anonima stazione ferroviaria. Era vestita di nebbia e l’ombra della sera che avvolgeva il suo viso la faceva ancora più bella. È arrivato un treno ma lei non l’ha guardato perché quello che aspettava non sarebbe passato mai. Era vestita di nebbia e l’ombra della sera che avvolgeva il suo viso la faceva rabbrividire come una foglia al vento.
#Varese#Amore#Treno
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Non so interpretare questa visione onirica dal punto di vista psicanalitico, ma credo che la donna che mi ha messo al mondo abbia bisogno di comunicare qualcosa d’importante...

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Sergio Melchiorre
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Commenti (3)

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Antonella173 settembre 2013

una pagina molto delicata ed intensa... il viaggio e il sogno... temi stupendamente trattati con grande maestria... molto apprezzata

Laura Impellizzieri4 settembre 2013

Bella lirica... Rivedere in sogni i propri cari... e scriveredolcissime rime.

francesca maria soriani18 dicembre 2013

Lirica colma di dolcezza e di nostalgia, la nota poi ci fa comprendere quanto sia grande l'amore che l'autore prova per la propria madre. se posso permettermi di azzardare un'interpretazione di questa visione onirica, direi- quasi in completa sintonia con l'autore- che la madre aspetta quel treno che non può mai arrivare, quello che la riporterebbe in questo mondo: un modo per dire al figlio "ti amo tanto, ma posso solo aspettarti ". versi armoniosi, suggestivi e ricchi di emozione poetica