Vivere

Sovente osservo la mia ombra
l’imperfezione del tratto
che nonostante ci cammini sopra
mai calpesto
ed è così anche il tempo
che ingordo mi si muove accanto
aspettando
che con un passo falso
vi ci inciampi dentro
forse è il rifiuto di unirmi
a quel vociferare di dolore
che mi ronza intorno
ad evitarmi il buio
o forse
è lo stupore
che ancora sa mordere la mente
forse è il mio senso eretto che si oppone
stillando parabole di sensazioni
come un ruscello senza fonte
che ancora s’ostina asciutto
nella sua corsa verso il mare
sovente osservo la mia ombra
mentre ancora so aspettare
la mia marea senz’onda.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Maria Rita Scasciafratti3 settembre 2013
Importante è non arrendersi... anche quando un ruscello ormai arido si ostina a proseguire il suo cammino. Splendida!!!!!!!!!!!
Azar Rudif3 settembre 2013
E' importante stupirsi ancora della vita anche del letto di un ruscello orami arido, ma che continua ad esistere seppur morto a dimostrazione che la morte non annienta.


