Mi manchi
Mi manca quella tua presenza
quel semplice natural contatto,
calda impronta che generosa inonda,
quieta carezza raggiante e pura.
Non è solo la tua assenza
che tarpa le mie stanche ali,
sono orfano di quel nido...
la rassicurante alcova d'amore.
Ora... non odo la tua voce calda
quel tuo disteso respiro,
le tue ordinarie sporgenze
e quelle mani prosciugate
zelanti... forgiate nel fare.
Mi sento orfano di tuoi occhi blu,
di quel volto interessante
che sicuro mi ha stregato,
del tuo sentimento che mi ha rapito
e di quelle sorde notti
inconcludenti e di basso profilo.
Mi manca la vera ragione d'essere,
ma il domani già è alla porta
ed io riprenderò il volo
e ritornerò fra le tue calde braccia:
questo pensiero l'animo surriscalda
lasciando nel corpo addormentato
la tua sicura impronta.
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Commenti (2)
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Sara Acireale4 settembre 2013
Una bella lirica d'amore che si snoda tra nostalgica malinconia e speranza di un ritorno fra le braccia dell'amato bene. È dura l'assenza e ci si sente orfani di uno sguardo, di una voce che prima riempivano una giornata... Adesso tutto è sterile e vuoto ma non sarà sempre così...basta riprendere il volo che porta verso l'amore
Poesiaerre4 settembre 2013
Un poetare d'amore che incanta il lettore. Nude sensazioni dell'animo di uomo palesate senza alcuna vergogna. Un bisogno necessità anche della presenza fisica e non solo mentale della sua donna che fermenta il sentimento già esistente in quest'attesa

