Di fragile bellezza
se dunque tu, caduca come fuoco
lasciasti la mia pelle incandescente
di ferro immobile 'l mio cuor rimase
seppur destino parve assai cadente
tra le farfalle lingue biforcute
gettasti nel fremente desiderio
ove si spaccia l'anima pel corpo
che giace vinto in fragile sudario
stranieri nei reciproci profumi
travolti da meschino raro sole
ma dove dormiremo questa notte?
avvolti da lenzuola di parole...
e noi parole fummo senza senso
e se parola resta d'un amplesso
parola noi saremo che del resto
piú poco che parole siam lo stesso
menzogna ci vestí, vestita a festa
su pane marcio dolce confettura
ed orizzonti vuoti come l'aria
respiravamo come fosse pura
ora che 'l prezzo pagheremo al tempo
poche monete son nella mia mano
appena sufficienti per l'addio
che non dà resto, giá lo sapevamo...
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