All'infinito cielo
Anna Piccirillo ov
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E mai mi stanco di guardare il cielo,
niente è di lui più stabile eppure più mutevole,
è un susseguirsi di cambi di colore
e varia repentino anche il suo umore.
Libero gioca il vento con le nubi,
non ha un inizio e non ha mai una fine,
nessuno lo potrà mai imprigionare
nel moto perpetuo del suo vagabondare.
Se voglio, in ogni istante della vita,
il cielo è dentro me, è la mia fantasia,
sconfinata e solamente mia, leggera come l’aria,
quel pizzico di follia che mi fa più temeraria
E non ci sono sbarre alla finestra
e non ci sono chiavi nella toppa
in grado di arrestare il mio pensiero
che libero e infinito si spande come il cielo.
E mai mi stanco di guardare il cielo,
di catturarlo nell’istante di uno scatto,
impercettibilmente muta ad ogni posa,
etereo sfuma, come il profumo di una rosa.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 settembre 2013
Un modo di vedere che è comune al mio. Non ci sono barriere in questo pensare, tutto sconfina nella magia dell'universale.

