Oggi
semmai avessi bisogno di te ricordami che non devo morire.
e dire che non sono, almeno non sarò per tanto tempo,
dalla mano di un colore ora tutto si è ridotto
ed entra il nero
solo nero nel mio palmo
a coprire per bene l’illusione.
Ancora un nome e credevo potesse chiamare la mia voce
ci speravo.
Dimmi,
come scadono le parole?
Temi anche tu sogni e monotonie ...
le ombre recitano
e non voglio che un’attesa
si poggi sul vuoto del mio sguardo.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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