"Sei terra che rimane"
Stefano Drakul Canepa
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anche di notte
pioggia che non mente mai
alle prime ombre (D)
Sei terra che rimane sempre,
radice al vento che non mente
e foglia d'argento sul ricamo scuro
che rimanda i timori al cielo
Sei luce bianca un po' impaurita,
figlia delle sere color pastello
e danza ignara alle trame accese.
Profumi quando è notte breve
E sai di aver ferito qualche volta
se eri assorta fra i rami fragili
che un'orizzonte distratto mentiva
al sole ed a tutte le altre stelle.
Sei pioggia calda sulla pelle,
nube che non fugge alla stagione
già svanita sui sogni dell'estate
coi torti delle nebbie oltre le rive
Amore che non lascia mai la luna
nemmeno a sera, con le ombre
a far da goccia nera.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Gentiana Marika6 settembre 2013
Una lirica che trasporta oltre come sono tutte le liriche di quest'autore. La scelta dei vocaboli poetici, delle figure retoriche è di alto livello creando un'atmosfera del tutto insolita e anche se a primo impatto appare cupa, quella luce di fondo riesce sempre a penetrare ed emergere in superficie. Molto piaciuta, segnalo

