Soffice loofah

Mi chiederai del tempo,
di abiti rossi e vino,
di come le rughe si posino in viso,
di quando eri tu dio, poi io,
poi, poi, lo stesso calice per ogni addio.
Dimmi, quando le mie domande avranno risposta
e il mio corpo sarà senza vesta,
quando sarò centometrista senza pista,
quando un panno di loofah
strofinerai sul mio destino
grattando parole,
sbarrando la strada,
lasciando di sole lacrime il cammino,
dimmi quale punizione, a quale girone,
in quale prigione rinchiuderai l’infinito:
sorriso d’attesa come orizzonte al mattino.
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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