Golgota

dio non c'era
D' IO si smarrì
Mentre il tuo signore
dalle mille magie
t’inchiodava alla croce
con lunghi chiodi di luce,
tu mia padrona,
cingevi di spine
il mio stupido cuore.
dio non c’era
D’ IO si smarrì.
Quando poi mi baciasti,
Giuda " di carota "
nello svendermi ti tradisti,
per soli trenta sogni d’argento
amasti con passione
quel grasso cappio
di ostinata illusione.
dio non c'era
D’ IO si smarrì.
Come ladroni, appesi ai suoi lati,
come la storia sempre insegna
implorammo pietà
-Padre perdona noi, non capivamo-
perché mai angelo alcuno
ci fu ad annunciare la resurrezione,
a tirarci fuori dal tutto quel fango.
DIO non c’era
il nostro -io- si smarrì!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
