Ultimo Volo
L'allodola
veniva da lontano
forse da chissà dove
croce di pace
su correnti ascensionali
e turbolenze avide di piume
ma finalmente atterrò
per riprendersi l’altra metà del cuore
Dopo un lifting
per catturare sguardi di poesia
incominciò a cantare
sia per un amore
che per destare
anime dal torpore
di un inverno dittatore
Mira di nasi
in libertà infinita
a stupori di bimbi
e calcoli di saggi
a cronometrare campagne
Virgola variabile
di speranze fremite
improvvise risvegliate
messaggera d’altri luoghi
da chi in gioventù visitati
o solo immaginati
e magari nel canto da decifrare
parole segrete di un amore
sottaciuto mai dimenticato
interrotto da una guerra
meno dolorosa dell’addio
Uno sparo nella valle
e prima planò poi precipitò
in anfratti, straziante podio
di piume divenute piombo
Ultimo volo d’armonie
plagiate a ingenui sogni
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©
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