Ranuncolo d' amore
Nel vaso del giardino
qui di dietro
un bulbo malandrino
che la stagione scorsa
scioperò nel suo fiorire
ha messo un boccio canarino
di un giallo sì squillante
da portare
la mano al ciglio
e al cuore
per l'abbagliante suo danzare
un ape laboriosa vi si affanna
cercando di sedurre
i petali sericei
ma quello presuntuoso
gli chiude il fresco viso
negandogli crudele
il nettare di paradiso
la mano mia fremente
vorrebbe coglierlo impaziente
per metterlo in un orcio da vino
nel mezzo d'un tavolo fratino
ma mentre mi avvicino
potente e sogghignante
a tante ignare e fresche piante
nel cuor quel giallo cupo
m'addolora
sento un gran calor d'affetto
traboccante
e invece di reciderne la testa
m'inchino alla sua vita
con l'anima più mesta:
" Bello è il tuo fulgore
non lo voglio sciupare
perfetto è il tuo fiorire
non lo farò morire!!'
Lesta un bacio depongo
sul suo capo lucente....
e torno in casa.
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Commenti (3)
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L
Landido18 aprile 2007
delicata descrizione della nascita di un fiore: hai descritto con minuzia di particolari che mi sembrava di essere lì, a partecipare del tuo piacere! bellissime parole, stupenda poesia!
M
Marina Como18 aprile 2007
grandissima descrizione della natura benigna! il fiore sembra essere un figlio, da attendere impaziente, da lasciar crescere ed amare. bellissimo anche il ”torno a casa” della chiusa: dopo aver gioito nel vederti, rivado al mio posto e ti lascio libero di essere. nel linguaggio scorrevole e rilassante come la natura descritta. un abbraccio.
S
Stefano Toschi18 aprile 2007
Son contento che tu abbia resistito alla tentazione! br Poesia ben scritta e di piacevole lettura.