Effetti primordiali
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ho imparato a predare
da rami addormentati
ritagliare cortecce
fino alle arnie accaldate dai ronzii
e bere rossori
quelli che tu sai gridare
ai miei battiti svelti
Non ti ho detto l’avidità
di baciarti parole sul petto?
la voce ansima quand’è acquosa
stringe i giri del cuore
semina impronte, come te
sdraiato da sindone
sulle mie pose affioranti
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (5)
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carla composto7 settembre 2013
tema ben centrato anche se sempre nell'originalità e bravura dell'autrice... il mio elogio
Rosita Bottigliero7 settembre 2013
un verseggiare d'eccezione... in una sfumatura ... versi elegantissimi...
Silvia De Angelis8 settembre 2013
Stile inconfondibile, in tratti poetici originali, pregnati di sfumature ermetiche, che permettono al lettore, di viaggiare con la mente... Lirica molto apprezzata
EnzoL8 settembre 2013
Già l'incipit di per se è una breve ed intensa poesia il tuo scrivere suona sempre alto, molto alto... dire ammirato non basta più
Francesco Rossi16 settembre 2013
Quello che è dentro la mente un continuo ricercare di intensità, primordiale istinto, primordiale passione rimanere intrecciati in questo groviglio per l'eternità.





