La scelta di Federica
Male ormai letale, quarto stadio.
La vita è una pensò Federica,
dammi una mano mondo per favore
tanto vinco io contro il tumore.
E da quel giorno c'hai coinvolti tutti
una battuta, un gioco un complimento
tutto fa brodo e lui intanto avanza
e fa sempre più male dappertutto.
Ma non ti arrendi ti aprono ti chiudono
ma tu provi a sorridere e lo sfidi...
io vinco maledetto son più forte
e non mi metto ad aspettar la morte.
E confidavi i sogni di fanciulla
chiedendo a noi se mai li avresti accesi
non ti smontava il dolore ma per nulla
avanti fiera per ore giorni mesi.
L'ultimo attacco mentre fuori è estate
tanto forte da farti quasi vacillare
e per la prima volta hai sussurrato
-forse è meglio sai lasciarsi andare-
Il corpo tuo di splendida fanciulla
è morto in una notte di settembre
ma la tua stella eternamente brilla,
Hai vinto tu e in noi tu vivrai sempre.
Ora son sicurissimo che avrai
già vinto un premio senza paragoni
ma quella notte il mondo ha pianto sai
anche la luna aveva i lacrimoni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini8 settembre 2013
Devo complimentarmi con l'autore perché questa lirica oltre ad avermi coinvolto per la storia drammatica di una fanciulla sfortunata, mi ha dato sentore che la lirica è degna di segnalazione e di ammirazione, sia per i versi molto ben disposti che per la terminologia alquanto profonda, apprezzata e un applauso all'autore che ho scoperto solo ora, ma meglio tardi che mai, .
Rosita Bottigliero8 settembre 2013
La lirica ha destato la mia attenzione subito... con sergio .versi di eccezionale bravura ritmica e con una nota malinconica ne fa un capolavoro... purtroppo ... ne so qualcosa... di tale dolore...
