Confini sciolti
Adone Raggi
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Pennello macchie d'acquarello
intorno ai confini del mio animo
sfumando contorni instabili di debolezze di cuore.
Nebbie,
tra i miei umori,
distraggono lucide traiettorie di noia di vita,
appannando lampioni di strada,
radi,
come barlumi di saggezza.
Gocce d'acqua invadono le mie linee
confondendomi nel bianco di foglio di carta;
nuda bandiera dal capo chino.
Macchia gialla t'ergi tra azzurro lontano,
donandomi brividi di calore freddo
che seccano i colori insicuri del mio ritratto.
Tra pozze di stagno dileguano i miei argini,
dissolvo,
impotente,
in cerchi concentrici di balzi di girino
cercando di trattenermi.
Mani assetate in cui scivola sabbia disidratata.
©
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Adone Raggi
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