Alzheimer
Giovanni62
611 poesie pubblicate
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A volte assorti
distratti tra noi
invece sono vivi
come se fossero
su una terra diversa
in cui respirano
la vera essenza della pace
e poi pian piano
nuovamente
a noi s'avvicinano
sorridendo
alla luce del sole.
Ricordi e pensieri
si smarriscono
in profondi abissi
dove il tempo
non esiste più
e i giorni
si perdono nel vento.
Attendono qualcosa
riconoscere con tenerezza
o perfino con rabbia
i propri figli
pochi attimi
tra veli di malinconia
e profonda inquietudine
e poi nuovamente la nebbia
avvolge la mente
la malattia prende il sopravvento
coi suoi fili e intrecci.
Va adagio
a prendere la mente
la vita stessa
e loro viaggiano
nel tempo che non ha fine.
Paiono rinchiusi
in un labirinto
da dove non riusciranno più
ad uscire
dove la luce manca
e il cielo diviene sempre più buio.
Un giorno sarete lassù
lascerete dietro il buio
vi apparirà un mondo nuovo
coperto da montagne
e valli incantante
che vi sorrideranno
e lì riposerete
nella pace
inondati da un'eterna luce!
©
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L'autore
Giovanni62
Commenti (2)
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Maria Luisa Bandiera9 settembre 2013
Poesia molto significativa e ben strutturata. Colto nel segno questa tremenda malattia che annulla e annienta ogni attimo di vita vissuto e tutto si porta via in un mondo statico fatto di silenzi che sgomentano anche coloro che gli stanno accanto e li amano...
Berta Biagini9 settembre 2013
Colpita da questa verità, così come l’ha descritta l’autore – una malattia che non lascia scampo.


