La quiete
La sera
m’ accarezza
le ciglia
e m’invola tra i rovi
del tuo cuore.
Braccia stanche
cingono l’ignoto
e noi
come naufraghi
mai arresi
a dirimer
la quiete
attendendo
la tempesta.
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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Cristina Khay18 aprile 2007
Tutta molto bella, armoniosa e musicale... solo quel ’dirimer’ mi sembra un pò forzato, poco sciolto... come invece tutto il brano avvolge... br...

