Tunnel antico
Non resisto quando sento la tua voce,
sale come il fischio di quelle locomotive
che attraversano il mio tunnel di ricordi.
Dove sarai adesso? Chi guardi?
Sei sbiadita come un foglio ingiallito
Sulla mia cattedra nuda di versi.
Ti vedo bagnata dal mio amore,
Asciugata dai miei sospiri.
Un affanno, angoscia mi sale alle tempie.
Continuo a cercare la tua immagine
Ma tu mi sfuggi, come hai sempre fatto.
Ricordo i baci mai dati, i nostri abbracci,
I miei sussulti sulle onde di versi adolescenziali.
Ora quello che mi resta di te è un’idea,
Un vapore etereo che sbuffa là;
esce da questo antico tunnel
che piano svanisce e lascia un fischio di treno.
©
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