Amore, fiore che ti schiudi e olezzi
Angelo Michele Cozza
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Amore, fiore che ti schiudi e olezzi
ad albeggiare di prima giovinezza,
primo sogno che più non ritorna,
al tuo farti frutto colto, da labbri
assaporato, disceso al cuore
improvviso, miraggio, poi dileguasti!
Balaustro maturo a cui avida pupilla
protese nella corte degli anni
solo qualche chicco mi offristi
quando il cuore tremante ti raccolse;
per secchezza poi appassisti;
fatuo brulichio di luci ti oscurasti
fuoco per il mio freddo interiore
per poca legna, precoce peristi!
Tagliati i sommoli delle mie ali
da anni, secoli, in volo
in alto più non mi hai portato!
Sai, ancora arrossisce e ballonzola
il duro cuore vecchio e malandato
se talvolta adescato è dal sorriso
di una donna; un filo d’acqua
bevibile, nei sogni lo raggiunge
quando gronda dalle diaclasi aperte
nella cristallina illusione in cui vive!
Quanti grumi di nostalgia sono risaliti
alla gola da quando ti ho perduto!
Emaciate oggi sono le mie labbra
per fuga di baci, convogli di tremiti
più non sono partiti dal petto;
ferma in piazzola di ansia, la mia vita
melma e silenzio respira tutto intorno.
Se eterno tu fossi e imperituro il vivere
rimarrebbe la speranza di poterti ritrovare,
ma la mia partita con il domani, non durerà
molto; per la rivincita non ci sarà tempo:
acri sentori già avverto, di scacco matto!
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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