Tra pietre e cartone

Ho braccia stanche e mani sulle orecchie
a tacere il rumore di un corpo al limite
Capelli bianchi a incorniciare occhi malati
che non san più guardare
Il silenzio cade
schiantandomi al suolo di piccole nostalgie
- così normali -
Ho perduto voci e ricordi
attraversando strade illuminate da false stelle
E camminando ho incrociato porte ancora chiuse
di dolori a me sconosciuti
Solo il vento a riparare i pensieri
illusioni centellinate a mano tesa
Un giorno ancora
forse una notte
all’ombra di ferite mai guarite
Ho ancora vita
tra gli stracci che mi porto appresso
eppure sento accanto
il sibilo della falce che sussurra il mio nome
ed io mi nascondo tra pietre e cartone.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
