Qualcosa di me
Quando nel fondo del baratro chiesi
aiuto davvero non pensai
alla doppietta caricata a lupara
o a palla incatenata, non volevo
fare la guerra, volevo soltanto
avviare al destino desiato
me stesso, ché di vita ero stancato.
Infin la mente mi indicò il percorso,
che porta su, al ghiacciaio immacolato;
qui bastava sedersi, addormentarsi
forse dentro un crepaccio
in cui calarsi quando notte scende.
Ci fu chi mi salvò ma
non rileva chi o qual anima
o quale strana cosa
porse il coraggio d'esser coraggioso
a me che brancolavo.
Quello che importa fu che per uscire
dal mondo avevo scelto
il silenzio, la pace e notte oscura
e te, montagna bella che ho nel cuore.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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