"Il seme del disprezzo"
Stefano Drakul Canepa
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una sola alba
e il seme del disprezzo
che trama terra (D)
Prima o poi mi troverete ed io lo so,
ma la notte è il dolore che non mente
ed il rifugio che non tradisce il cuore
fra i dedali di un sogno che mi avvolge
Sarà l'attesa a coltivar veleno al buio
e fra pallide tinte di squilibrio solo odio,
il sangue già promesso agli Oscuri Dei
da una ninfa resa cieca dal diverbio
Prima o poi mi prenderete ed io lo so,
ma non prima di aver svelato tenebra
ed arcane soglie oltrepassate nel silenzio
da cento lame e da un vago sospiro
Sarà la stanchezza a governare il giorno
ed il mio rifiuto a coltivare il campo
dove non cresce che una marcia erba,
un perfido fiore cresciuto nel profumo
di mille petali e di una terra nera
consacrata al seme del disprezzo.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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EnzoL18 settembre 2013
mi piace da morire il tuo evocare figure epiche, il tuo rimanere con un piede tra realtà e magica notte . grande
Catia Dinoni18 settembre 2013
Sempre avvincente lo stile del poetare con cui quest'autore si destreggia con versi raffinati, evocando trame fitte e metafore incisive per una davvero bella ed originale introspezione, un mio sentire mi dice... che nessuno troverà nessuno se questo qualcuno non vuole apparire, e se un rifiuto non si trasformerà in apertura. Complimenti!!!


