L'equilibrista
sebina pintaldi
297 poesie pubblicate
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Le decisioni importanti
le ho sempre prese in un solo istante.
Fu così che io mi proclamai
l'equilibrista del mio arco vitale.
Non sarei rimasta l'illegittimo clown
orfano dello stupore!
Allora mi sfregiai il viso.
Ingoiai il fiore.
Mi lasciai alle spalle il malinconico circo
e quegli applausi sulla pelle.
Del clown non rimase nulla!
Nemmeno l'odore sgranato dalla paura!
Di chi in mano tiene una ghirlanda
e tra le costole i denti del leone.
Rivedo il circo con gli occhi della memoria.
Rivedo il clown intrappolato
tra le luci e le sue ombre.
La sera sorride miscelato ai riflettori.
All'alba è gonfio di dolore...
E ha solo voglia di scappare!
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Commenti (2)
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sergio garbellini18 settembre 2013
Quando la vita ci pone dinanzi ai problemi, allora subentrano le sensazioni più disparate che sentiamo nel cuore o serbiamo nei ricordi e che ravvivano il carattare verso decisioni tempestive. Una trama decisamente originale per un soggetto astratto, ma vivo in noi stessi, sviluppata con versi profondi che coinvolgono il lettore, molto stimata.
Francesco Rossi18 settembre 2013
Quella della donna è una condizione in cui il destreggiarsi con l'equilibrismo o con gli equilibrismi della vita si rende necessario per portare sostanza e completezza alla vita che senza la presenza femminile sarebbe una non natura.

