Lo stupore che non muore

Rendimi
le albe smerigliate d'oro e di diamanti
rendimi gli odori del mattino
scoperchiati dalla notte
le note un po' stonate nel sorriso
e la mia tazza di caffè.
Rendimi
la pelle dell'estate
le cicale e l'acqua pura
la luna incorniciata
un segreto nelle tasche
e la buonanotte
baciata sul cuscino.
Rendimi
il buio di draghi e fate
e di nubi colorate
i capelli un po' sudati
e una mano sulla febbre.
Rendimi
la cornacchia
amica di quel pino
il profumo di minestra
un disegno alla finestra
e un bambino da cullare.
Rendimi
il sole dei miei giorni
uno specchio che sia amico
e la ruga d'un sorriso.
Regalami un sentiero che sia irto
ma dammi chiodi per le scarpe
e dammi un'ascia
che mi spezzi le catene
o rendimi le ali
che ho perduto in qualche anfratto.
Spogliami pure d'ogni cosa
ma lascia intatto il mio stupore
che a dispetto dei tramonti
ad ogni alba ci riprova
e si rinnova
e che non muore.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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