Quest'anima maledetta

Volevo amarti
e t'amai senza prudenza alcuna,
con l'incoscienza di chi non ha paura,
volando di bacio in bacio
gravida e sazia di setose carezze,
imparai a sussurrare il tuo nome.
Eppure stanotte si è spenta
anche l'ultima stella
mentre prima brillavano a mazzi
come bouquet d'una sposa.
Ora resto al buio in questo
black- out cerebrale
dove anche il dolore
ha perso consistenza
e di te e d'amore resto senza.
Naufraga in un guscio di noce
m' abbandono confondendo
lacrime a gocce di mare,
salate entrambi lambiscono
la pelle bruciando le ferite
di quest'anima maledetta
che pace e coraggio più non ha.
©
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