Le canzoni nei filari
Al di là della mia corte
c'erano i filari dell'uva,
per me erano le viti del canto:
Si cantava nelle sere d'estate,
le ragazze per prime erano là,
seguivano i pretendenti
e noi bambini
incantati ad ascoltare.
Ma i canti più belli
erano quelli della vendemmia,
Mia madre cantava:
"Se la rugiada la se alza"
mentre mio padre rispondeva:
"Sul cappello che noi portiamo"
il fratello più vecchio, stonato
non la finiva mai con:
"Parlami d'amore Mariù".
Scaltra e furba mia sorella
tutti addolciva e si sentiva:
"Aprite le finestre... bambine belle."
Io, il più piccolo non sapevo
né cosa fare, né cosa cantare
così liberavo le voci
dei fiori calpestati
e tutti mi applaudivano se borbottavo:
"Lo sai che i papaveri son alti alti".
Bionda l'uva finiva in gola
e dolcemente ammorbidiva
le secche bocche canterine.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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