Eclissi

Mi capita ancora
ogni tanto
di raccontarti come ho fatto a cambiare
per cominciare a vivere
non volendo vivacchiare
Per uno scherzo della memoria
all'improvviso riappari
nei miei giri nel labirinto
che diventano oggi
più incantevoli del solito
Hai ancora vent'anni
è tutto come allora
e mi riveli a bruciapelo
che sono sempre stata
un punto di riferimento per te
Chissà
cosa mi sono lasciata alle spalle
Chissà
quali possibilità ho scartato
Chi ero io
e non lo sapevo
e ora chi sono
e chi mi credo d'essere
Vivo la mia apparenza
mentre mi accosto a riflesse impressioni
negli specchi degli altri
oppure infrango i miei
nelle notti della mia vita
Ieri ero qualcuno
che non conoscevo
Ora mi credo qalcuno
che penso d'essere
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Commenti (1)
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EnzoL23 settembre 2013
Ci sono amicizie, amori, incontri che riescono a rimanere saldi nel tempo. riescono poi, a rispecchiare e a farci balzare indietro, rivedere il nostro io di un certo momento. In realtà noi non abbiamo mai la concezione di chi siamo, solo l'illuminazione profonda della propria coscienza, permette di vedere se stessi dal di fuori, di avere consapevolezza. Nella normalità noi verifichiamo il peso delle nostre azioni e il nostro modo di essere attraverso il risultato che si rispecchia sulle persone care. bella
