Quello che non so
Non vedo oramai con quegli occhi miei
quel ch'è stato ed è, ciò che sono e fui,
ma i pensieri scorgo con sguardo altrui
e con voce d'un altro mi chiedo: chi sei?
Dice la parte, che sola parla e intende:
Sul foglio non sono il seme nero, intenso
della parola, ma il colore, io sono il senso
e la viva impressione che ovunque si stende.
Sono qui, ma il mio nome non esiste,
io son colui che passa il confine incerto
della forma, che più non mi resiste.
Come sott'acqua, nell'alto mare aperto
scivolano ombre invisibili, eppur viste,
questa presenza io non vedo, ma avverto.
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