Sul selciato accennato
Nino Vicidomini
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È una dolce presenza
questo chiaro di luna
che racchiude silenzi
sul selciato accennato
in salita al Vesuvio.
Con crescenti richiami
il tramonto si effonde
e più increspa l’azzurro
che dimena nel lilla
sulle falde più cupe.
Puntuale è l’invito del mare
che si avverte nel transito aereo
e sfavilla tremori residui
nel paesaggio oplontino.
Tornerò...
Sempre torno al mio mare;
alle braccia di lische protese
dei palmeti sedati di sole,
presso i lidi che sanno il poeta.
Verrò giù, per la circumvesuviana,
e al ritorno farò via Langella,
risalendo il bosco del monaco;
imbrunendo sarò a Trecase.
Ruberò, ai giardini recinti,
buganvillea da offrire a Giovanna.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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