Illusioni
Spesso mi domando: se potessi
riavvolgere la pellicola della mia
vita, rifarei tutto quello che ho
fatto, gli stessi miei errori, e concederei
ai sensi miei di primeggiare sulla ragione?
Per quegli stessi falsi dei, quando ero
ricco di tempo, sacrificherei ancora quei
miei anni, come se credessi immortale
la vita?
A questo mio vuoto domandare, cedo
al rimpianto che è solo nebbia, ed i miei
sogni non realizzati li vedo, quali foglie
secche, ammassati ai bordi della stretta
via che mi si para innanzi.
Oh! Quanta vita ho bruciato inutilmente.
Di quel fuoco, che mi sembrava inestinguibile,
le mie fredde ossa, oggi, non avvertono il
minimo tepore.
Il conforto, soltanto mi rimane, di aver vissuto
e non semplicemente vegetato.
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Commenti (1)
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Gianna Occhipinti25 settembre 2013
Il conforto di avere agito sempre per il bene, di avere amato, di essere stato coerente coi principi che il cuore dettava, sono la gioia di aver vissuto senza falsi idoli, in un mondo spesso prigioniero della falsità. Lirica ben strutturata, contenuto profondo... un cocktail di emozioni!
