Scogliera
Pasquale Lettieri
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Molliche dure di pietre bianche
Sparse in fila,
sopra al mare.
Rocce.
Levigate dal tempo e dal vento,
lisce, frastagliate, compatte.
Sentinelle di territorio.
Veli bianchi distesi sul dorso del mare.
Pallide e nude rocce secolari
che stanche e bagnate
dal peso e dall'acqua,
riposano assemblate sotto
il bianco di una stella che brucia.
Staccate, recise dalla cima,
cima, che è madre di ogni corpo latteo.
Il mare non urla, quieto,
senza alcun rumore, attende la luna.
Non teme l'andare via della bella stagione.
Riposa sospirando su guanciali azzurri.
Non soffia il vento...
L'autunno, ancora non compare all'orizzonte.
Il sole non brucia, riscalda tiepidamente ogni nudo corpo.
Planano i giovani gabbiani
nel cielo terso illuminato.
Gioiosi, giocano a rincorrersi sospinti dal vento.
Saltano stelline dorate dal mare,
precipitano nei miei occhi affamati di meraviglia.
L’alito leggero della brezza,
accarezza le bianche rocce di pietra dura.
Il viso di ogni forma vicino al mare è baciato dal sale.
Il lieve sospiro del tempo, passa lento,
svanisce tra il fumo di una bionda con la testa di fuoco
tenuta stretta tra le dita.
Regna silenzio nel muto istante,
tutto l’insieme accoglie ogni pensiero.
Si affacciano ricordi alla finestra della ragione,
mi nutro di quello che posseggo
e di quello che attualmente ammiro,
senza pensare a quello che non ho avuto.
Mi sento ricco di naturale amore.
Mi immergo nella natura che osservo.
Una flebile e tenera solitudine,
accompagna i miei passi sui distesi veli bianchi.
Con attenzione, mi muovo su di essi,
come un equilibrista piano vado avanti,
accorto, muovo il passo lentamente
per non finire nella bocca delle pietre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 settembre 2013
fin da bambino ho amato la scogliera, la percorrevo velocemente saltellando di scoglio in scoglio per raggiungere quello da cui mi tuffavo. Ha suscitato un ricordo dei tempi passati vissuti con intensità in riva al mare e sugli scogli di ponente e levante. un grazie al poeta.

