Fragilità dei sensi
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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T'ho chiamato amore
Per le vie del silenzio
Dove le perle solcarono
La schiena calda
Le mani vestirono la vela
Nel tuo mare
T'ho chiamato per nome
Tra stupore e meraviglia
Quando il tuo sangue
Fu richiamato alle tempie
E il tuo bacio
Entrò nei colori
Del tramonto
Fragilità di donna
Celata nella sua veste
Come in una corteccia
Desiderio che si riscalda
In un calice rosso
E muore tra le tue labbra
T'ho chiamato amore
Tra una lacrima
E la più piccola stilla
Sgorgata da te
Quando il tuo abbraccio
Si fece culla
E il soffitto mutò
In un drappo di stelle
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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Francesco Rossi29 settembre 2013
Anche in questa poesia si nota quella diffusa ricerca della particolarità che in amore viene segnata da quel drappo di stelle. Viene usato un linguaggio poetico fine in una bellissima dimensione poetica.
Gianfranco La Rosa1 ottobre 2013
Delicati versi intrisi di passione e tanta fantasia, molto belli, originalissimi e delicati, come le perle che solcano la schiena calda...


