Il giorno dopo (tutti più poveri...)
Angela Fragiacomo
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tu parti io resto
di un sabato diverso:
un pallone e un canestro vuoto
a giochi fatti
non mi preoccupa il plebiscito - dall'occhio vitreo
piuttosto il companatico
Hitler e Mussolini ebbero pure una fine!
del disastro un senso d'irrisolto
- quel ricredersi a posteriori;
tuttavia oggi un treno
ti porta via - sorrido, come il cane a bordo del vagone letto
sotto il cuscino nasconde l'osso;
hai visto? sempre dal basso appare, più vicina la somma
- effetto ottico o mancamento?
diranno domani, chi ebbe ragione del torto?
intanto, mi guardo i piedi, nella penombra sul tavolo
ho quasi finito i biscotti e la fame
è antica storia - quando arrivi chiama...
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 ottobre 2013
Ed ecco l'ermetica che in questa poesia emerge lasciando spazio al lettore prendendo spunto dal passato x un avvenire dove il porsi delle domande diventa necessità.

