Il trasferimento
estro non diede beltà
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Avrei voluto leccare
le lacrime
del tuo pianto,
accarezzare i capelli sciolti,
all'ombra
del tuo dolore,
guardarti dormire dopo
una notte,
di dolce amore.
Sei fuggita!
Stupida!
Meschina!
Sarò sempre con te,
nel tuo inconscio,
nei tuoi sogni,
in un angolo dei tuoi pensieri,
come l'amico più caro
che non tradisce
mai.
Sarò dentro il profumo del nostro mare,
nel caldo del nostro sole,
nelle orme delle nostre spiagge,
nella schiuma del maestrale,
nei passi della notte,
ti seguirò come l'ombra
che si allunga sulla sabbia al calar del sole
e poi svanisce nell'oscurità della sera.
Amore mio,
addio!
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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