Parlami del Dolore
Succhiato dal mio corpo ogni controllo
lacerata in ogni pretesa di volontà
Tu annulli il mio essere
confinandolo in una gola profonda
fatta di puro distillato di dolore
che stilla da ogni mia fibbra.
Accecata brancolo implorante
chiedo al mio Dio una tregua
e trascino la croce
nel flagello dei minuti
che inteminabili scandiscono
la disperazione di un corpo
non mio, non riconosciuto
che grida ed implora
di allontanare un calice troppo amaro.
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L'autore
Milvia
Come disse Tognazzi la vita si riduce ad una virgola tra una data di nascita e quella di morte, la mia virgola è talmente intensa che non saprei nemmeno da dove iniziare.... Infermiera, crocerossina, psicologa, operatore schiatsu, ....., sono solo etichette che non dicono cosa realmente sono...solo le persone che mi c
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli22 aprile 2007
si purtroppo in tanti subiscono sofferenze ma come dimostrano questi versi, la fede e la forza contribuiscono al loro superamento...

