La fine del viaggio

Una camera bianca
orfana di suoni
il ticchettio lento del tempo
e ombre
e muffe di pensieri stantii
e un quadro senza chiodo
appeso alla speranza
un nuovo giorno
un nuovo mattino
per prostrarsi senza meta al domani
sorrisi a forza
sui volti degli altri
come fossero fiori rubati da giardini bruciati
un giorno nuovo
a cui donarsi
senza peso
senza voce
l’ora delle confessioni
ormeggiate
sulle rive di una ragione che vacilla
in ginocchio
a mescolare la lingua
impastata del sangue delle ferite di una vita
mentre fuori si allontana
il rumore dell’ultimo rigurgito di gioia.
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L'autore
Turan
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