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Sociale 1 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1892 letture

"La rata di novembre"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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le tasche vuote il mese che non voglio è già novembre (D) Questo mese non avrò più soldi per comprare cielo e stelle, avrò due bocche da sfamare e Dio per pregare una bestemmia Sarà la luna grigia a sussurrare parole gravide di rabbia intatta e fra gli scaffali colmi di splendore lo sguardo vuoto alla vergogna Questo mese avrà solo dieci giorni poi le tasche deserte di silenzio, parole rotte al vento per tacere di un niente che non può volare Saranno forse le mani screpolate o il piatto lucido di mezzogiorno a gridare le vendette della fame su un mondo morto di ingiustizia Le sfilate d'alta moda sono pronte mentre scade la rata di novembre.
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Immagine: "Il Quarto Stato", 1901, Pellizza da Volpedo

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)

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Catia Dinoni2 ottobre 2013

Originale poetica che tocca con mano un tema molto attuale e fin troppo reale, due mondi che si guardano allo specchio, da un lato quel consumismo che non smette di far girare la testa, che non si ferma... dall'altra parte quello squarcio di esistenze dignitose ma con dentro quella grande rabbia, impotenti dinanzi a quel guardarsi dentro le tasche e non trovarci altro che delusioni e pochi spiccioli che non basteranno per arrivare a fine mese. Trovo questo componimento molto ben espresso e sensibile. Complimenti.