Basta
Satiri e cassandre
Torquemada e malfattori
Robespierre e puttanieri
ladri e scippatori
avevamo visto tutto
lungo il corso della storia
ma mai prima di adesso
in un coacervo stretto
in un unico balletto
quasi quasi un vero sabba
che si allunga all’infinito.
Ed è ora di dir basta,
dai facciamola finita,
qui non si respira più:
io rivoglio la mia vita
e la serenità perduta.
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Commenti (2)
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hy ju2 ottobre 2013
la vedrei bene scritta a caratteri cubitali: sui cartelli delle autostrade e delle stazioni della metro, negli aeroporti e nei porti, nelle sale d'attesa degli ospedali e delle stazioni ferroviarie e un po' dappertutto al posto dei cartelli della pubblicità...
Antonio Biancolillo3 ottobre 2013
Dice bene il precedente commento... una ribellione dopo il tanto e voluto sopportare... Quando si arriva a un limite di noi stessi... arriva spontanea quella richiesta di voler respirare quell'aria di semplicità e condivisione che oggi manca... un voler essere sereni ...anche nelle mostre paure... quando queste appartengono... all'essere uomini... Un "BASTA" di grande realtà... Molto apprezzata...
