Il falco
Non biscia, che lenta, goffa,
fra pietraie si trascina e negli
anfratti bui vive, ma falco che
nei cieli sconfinati di montagna
disegna improvvise traettorie,
guardando il mondo sottostante
con occhi acuti e mente selettiva,
Io sono stato.
Preferendo cadere al suolo per
aver volato, quale novello Icaro,
troppo vicino al sole, piuttosto
che venir schiacciato d'improvviso,
da piede sconosciuto, confondendomi
col suolo.
Volare in alto e non raggiungere la meta
può rappresentare una sconfitta, ma il
provarci, emozioni irripetibili procura.
Una vita, di sogni e di passioni priva,
non la si può chiamare vita!
Per questo, falco continuerò ad essere
e non biscia.
©
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