Immobile
Non ha più cieli la notte
di quelli che hanno forma dei tuoi sguardi ingannevoli
che monchi d'aneliti straripano all'orizzonte
immobile.
Ove tardivi colchici hanno radici d'amianto.
Sono gli ultimi demoni del giorno
che slacciano speranze inodori alla mano che se ne adorna.
Che limano l'empito maligno del distacco.
Solo il vento che più volte vi si allunga sfinito
raccoglie e trascina il nastro incolore della tua inutile giovinezza,
facendone dono al lento procedere di folle vagheggianti
che si perdurano all'orizzonte.
Lo stesso, immobile.
Ove la colpa vi si frange, pacificata.
©
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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