"Senza più memoria"
Stefano Drakul Canepa
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lune di vento
delitti senza storia
da tremare ora (D)
So che il buio non ti ha abbandonata
e che fra i gesti non visti delle sere
hai continuato a pregare un demone
ed anche un Dio vestito a tradimento
Io non avevo fatto nulla per sperare
e allora le mie parole esili piangevano
di un tempo che non ha disagio
per i dolori neri e le vendette antiche
So che ancora pensi al tuo peccato
e che il bambino mai nato allora
ancora piange di una luce non vissuta
o forse di un delirio tessuto a notte
Io non avevo fatto nulla per odiare
le mani tristi in una stanza bianca
ed i respiri appesi al cielo maledetto
di quelle notti sacrificate ad una storia
Di quella morte senza più memoria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Rita Stanzione2 ottobre 2013
Stupiscono ogni volta la profondità e l'inesauribile vena creativa dell'autore. Versi che trasportano in un mondo misterioso e ineluttabile. Già l'haiku iniziale esonda in suggestione...
Tonia Fracella3 ottobre 2013
Pensieri che si susseguono in una trama buia come un fragile respiro senza più memoria. Un poetare intenso... e suggestivo.


